lunedì 24 ottobre 2011

24/10/2011 - Jambalaya n. 8

Nella vita abbiamo sempre bisogno degli altri. A meno che non facciamo scelte estreme, come quella di allontanarci dal prossimo per vivere in completo isolamento. Ne abbiamo bisogno per varie ragioni: gli altri ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi, ma sono anche uno specchio di fronte al quale ci poniamo per conoscere meglio noi stessi.
Ci sono però momenti in cui subentra prepotente la difficoltà di comunicare e di essere capiti. E' inevitabile, purtroppo. Tutti eviteremmo certe incomprensioni, ma queste vanno ben al di là della nostra capacità di controllo della situazione: percorsi di vita differenti, bisogni altrettanto differenti, debolezze molto personali che difficilmente possono essere tollerate da chi ci sta vicino. Esperienze, obiettivi e debolezze sono le cose che ci rendono unici e con le quali dobbiamo ogni giorno confrontarci per essere persone credibili e affidabili.
A salvarci, in questo nostro camminare perennemente sul ciglio del burrone, è l'onestà di fondo con la nostra parte più intima. Anni fa ebbi a dichiarare che siamo felici solo quando siamo in pace con la nostra coscienza. Solo col tempo ho potuto capire la forza di quella intuizione. E' solo la coerenza con le nostre pulsioni profonde che ci consente di tenere ferma la barra del timone anche di fronte all'incredulità e allo sconforto di coloro che ci circondano e che ci vogliono bene. Mentire a se stessi può essere utile in alcune circostanze; ma prima o poi ci si troverà a pagare pegno anche per la più piccola mancanza di onestà.

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