mercoledì 12 ottobre 2011

12/10/2011 - Jambalaya n. 3

Ci sono frasi dette da molti, tanto da risultare quasi banali. Ma gli stessi concetti espressi dalle persone giuste, acquistano tutto un altro significato. Capita con coloro che per tutta la loro vita, con le loro scelte e le loro azioni, sono stati in grado di rendere "vero" ciò di cui hanno parlato.
Una di queste persone è stato Steve Jobs, genio riconosciuto dell'informatica, ma anche persona di grande umanità. Il rischio di essere uno dei tanti che ingrossano le fila dei suonatori di fanfara è alto. Ma di fronte a parole che colpiscono così tanto, ritengo giusto render loro il giusto merito.

"Il vostro tempo è limitato. Non fatevi intrappolare dai dogmi - che significano vivere con regole inventate da qualcun altro. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui copra la vostra voce interiore. E più importante di tutto, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e il vostro intuito. Loro sanno già che cosa volete diventare. Tutto il resto è secondario" (Steve Jobs).

Mi piace la forza della frase "il rumore delle opinioni altrui"... troppo spesso lasciamo che a guidarci, nei momenti veramente importanti della nostra esistenza, siano il senso comune o, peggio, quello che gli altri si aspettano da noi. Errore madornale, non perché non si debbano ascoltare i consigli, ma perché raramente questi sono detti per il nostro bene e con una conoscenza profonda della nostra personalità. Chi pontifica troppo facilmente sulle vite altrui, spesso è alla disperata ricerca di conferme per la propria vita: non sta realmente pensando al bene di chi gli sta intorno. Più le proprie opinioni vengono accolte e seguite e più le conferme crescono. Non altrettanto, non sempre almeno, per le persone che quelle opinioni hanno ascoltato e fatto proprie. Come dice il proverbio? "Sempre meglio sbagliare con la propria testa...": gran cosa la saggezza popolare. Gran cosa.

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