I giochi sono delle fantastiche metafore della vita. Come nelle strategie di gioco, infatti, anche nella vita di tutti i giorni le persone adottano comportamenti più o meno tattici. Gli uni e gli altri finiscono stranamente per assomigliarsi, ci avete fatto caso? Tutto deriva dalla predisposizione d'animo che ciascuno ha nei confronti delle piccole e grandi sfide che sono sempre indipendenti dalla nostra volontà.
Un esempio classico. Avete mai giocato a Risiko? Avete presente quelli che pur di NON PERDERE adottano una strategia di melina ad oltranza aspettando sempre che qualcun altro si suicidi nella speranza che accada qualcosa? E' come la tattica del contropiede a calcio: assolutamente legittima, per carità. Ma è altrettanto legittimo che faccia incazzare gli avversari di turno: io creo gioco e faccio divertire il pubblico e tu ne raccogli i risultati? Preferisco continuare a prendere valanghe di gol in contropiede piuttosto che restare alla finestra ad aspettare le mosse false degli altri.
Qualcuno, dall'alto della propria montagna di saggezza, la chiama pazienza. Ma non è che spesso tutta questa pazienza nasconda in realtà delle semplici scelte di comodo? Chi si butta sbaglia nove volte su dieci, ma almeno vive nella consolante illusione di prendere in mano le redini della propria vita e tirarle nella direzione che più gli piace. Agli altri la consolazione di crearsi una pagnotta con le briciole.
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