Fare come gli struzzi che nascondono la testa sotto la sabbia non mi è mai piaciuto, non mi piace tuttora e non mi piacerà mai. Tra le poche certezze della vita, insieme al fatto che la bistecca è meglio poco cotta e che tutti i giorni facciamo tante cose che appena cinque minuti dopo avremmo preferito non fare, annovero anche questa.
Di fronte a chi ti presenta il conto e si limita a dire: "questo è il dovuto, paga pure quando ti fa comodo, basta che paghi", un minimo di sconforto ne deriva. Purtroppo non ci è dato di svitare la testa delle persone per vedere come si sono sviluppate le loro sinapsi, pertanto non resta che prendere atto ed andare avanti. Ovvio però che si crea una ferita lacero-contusa difficile da rimarginare. Tutto si perdona, ma non tutto si giustifica, perché non necessariamente le priorità delle persone devono combaciare sempre: le persone sono organismi complessi che si evolvono nel tempo e tendono a complicarsi l'esistenza.
La non giustificabilità, che, ribadisco, non deve essere confusa con l'impossibilità di perdonare, è una questione di coerenza e la coerenza, purtroppo, impone rigidità. Se non altro perché non esiste la flessibilità a una sola direzione: provate a lanciare un uovo sodo contro un muro e vedrete se non ho ragione!!!!
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